I primi giorni australiani. Che l’avventura abbia inizio!

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I primi giorni australiani, o meglio il primo giorno, mi alzai presto perché ero ancora sballottato dal fuso orario.
Dopo la colazione e alcune cose da sistemare nell’ostello, decisi di andare alla scoperta della città e alla ricerca dei posti necessari per fare i primi documenti.
La prima cosa che feci fu il numero di telefono australiano perché me lo avrebbero chiesto in qualsiasi carta da compilare.
Dopo aver comprato la scheda in un negozietto mi recai direttamente in una sede della compagnia Optus per l’attivazione e per vedere le diverse offerte che avevano da propormi.
In Australia, appena entri in una sede, ufficio o negozio capisci subito che sono organizzati perché ci sono sempre 1-2 persone solamente per accoglierti e chiederti quello che ti serve, il tuo nome ecc…, ti fanno accomodare e appena un tecnico si libera ti chiamano, come se fosse un mini appuntamento sul posto.
In poco tempo attivai la mia scheda australiana ed ero pronto per il passo successivo.
Nel frattempo però si era fatta l’ora di pranzo quindi ritornai all’ostello dove ricevetti la prima bella notizia australiana. Mi arrivò una mail da un Hotel di Brisbane con scritto se ero disponibile il giorno dopo per un colloquio. Ero già felicissimo.
La cosa assurda è che avevo inviato il mio Curriculum a questo hotel dall’Italia qualche giorno prima di partire.
Cioè non ci credevo, ero arrivato neanche da un giorno e già avevo un colloquio di lavoro in quello che stavo cercando e per di più con un Curriculum mandato dall’Italia. Incredibile!
Una volta ricevuta la mail decisi che quel giorno non avrei fatto più niente se non conoscere un po’ di gente e ambientarmi alla città. Mi sentivo già più rilassato.
Essendo un Hotel abbastanza di lusso il giorno dopo andai al colloquio tutto bello tirato con camicia e cravatta nonostante il caldo del Queensland.
Dopo un bel colloquio al tavolino del bar dell’Hotel e la risposta alle diverse domande da parte del manager, mi disse che la settimana dopo probabilmente avrei incominciato a lavorare e che mi avrebbe contattato.
Ovviamente ero contentissimo perché l’unica preoccupazione che avevo prima della partenza era appunto quella di non trovare un lavoro nel campo che volevo, ovvero quello alberghiero.
A quel punto bello euforico per la strada, mi sono goduto il primo weekend australiano grazie anche alle diverse conoscenze che avevo già fatto nell’ostello.
I primi giorni australiani avevano portato buone notizie ed emozioni nuove e mi sentivo già partecipe di una nuova avventura.

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