I turisti sono spinti dalla ragione e dalla razionalità, i viaggiatori no

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I turisti sono spinti dalla ragione e dalla razionalità i viaggiatori no, in loro prevale la parte irrazionale, per questo io mi sento un viaggiatore.
Oggi per l’ennesima volta ne ho avuto la conferma, davanti ad una scelta o un bivio prendo sempre la via più avventurosa, la meno ragionata.
Mi sono alzato presto. Avendo il giorno libero ho potuto riassaporare le brezza di godermi la mattina e i primi raggi di sole. Alle sette ero già attivissimo.
Spinto dal silenzio e dalla tranquillità mattutina, ho deciso di vivermi la città, ma questa volta in maniera differente. Di solito prendo la mia bici e mi lancio alla scoperta di posti nuovi, però oggi era diverso, oggi volevo farlo in kayak.
Mi sono diretto alla Riverlife, la compagnia situata in riva al fiume di Brisbane sponda Kangaroo Point, che da la possibilità di sfruttare la natura in città attraverso il noleggio di bici, kayak, sessioni di gruppo organizzate, scalate ecc..
Gruppi organizzati appunto, i classici per principianti, quelli seguiti da una guida quindi non per viaggiatori.
Richiedo informazioni e la prima cosa che mi consigliano è stata ovviamente quella di andare con un gruppo seguito dalla guida.
È vero che sono un principiante, ma penso anche che andare in kayak non sia la cosa più difficile del mondo, però capisco che la negatività e la paura spingano alla scelta più razionale.
Ho guardato il fiume due minuti, ci ho pensato un attimo, poi sono rientrato deciso ed ho detto alla ragazza che avrei noleggiato il kayak e sarei andato da solo, a mio rischio e pericolo.
Che l’avventura abbia inizio..
Andare in kayak è molto rilassante, specialmente se lo fai nel silenzio mattutino e nella natura, dove le uniche distrazioni possono essere il rumore dell’acqua che sposti e gli animali.
Nonostante il fiume di Brisbane passi attraverso la città e gli immensi palazzi, sono riuscito a trovare il mio spazio, la mia isola felice.
Sono passato sotto i pontili del lungo fiume, ogni tanto mi sono imbattuto in qualche onda creata dalle barche, ma l’idea era quella di attraversare il punto più basso dello Story Bridge e ce l’ho fatta. Dopo averlo scalato fino alla punta più alta, sono riuscito anche a passare per il picco più basso.
Sono soddisfatto.
In kayak la città è diversa, la prospettiva cambia e si nota maggiormente l’immensità di Brisbane, ma anche la natura circostante e l’energia positiva che trasmette. Diciamo che la tranquillità mattutina fa il suo per creare queste sensazioni.
La semplicità crea sempre grandi emozioni.
Dopo essermi allontanato un pò ed avere scoperto una piccola spiaggia, ho deciso di rientrare alla base ed il ritorno è stato più lento, più assaporato, in modo da godere al massimo i momenti ed i luoghi.
Ho fatto notare alla ragazza che ero ancora vivo nonostante fossi andato solo.
La razionalità a volte chiude momenti di libertà, momenti in cui si può misurare se stessi attraverso l’avventura ed un pizzico di follia, momenti in cui ci si sente vivi.
Non sempre le cose ragionate sono quelle giuste, piuttosto sono giuste quelle che sentiamo più nostre.
I viaggiatori no, loro sono spinti dall’irrazionalità.

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