Il Natale più strano della mia vita

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Ormai ci siamo, è Natale. Come ogni anno il tempo vola e in un batter d’occhio ci ritroviamo alle solite feste di fine anno.
Quest’anno per me non è come tutti gli altri, ha un sapore diverso, è il primo per tante cose. È il primo Natale al caldo, il primo lontano da casa senza parenti ed amici, il primo dall’altra parte del mondo e al momento penso sia il più strano della mia vita.
Qua a Brisbane ogni anno ci sono le stesse tradizioni: fuochi, eventi, famiglia, barbecue, bel tempo e mezze maniche. Per me invece è tutto cosi diverso e particolare, a tratti sembra un giorno qualunque.
È incredibile come le sensazioni del Natale cambino a seconda del luogo e della compagnia.
Tutto questo mi fa sentire comunque pieno d’energia e di gioia perché sto provando qualcosa di nuovo, i miei occhi si stanno riempiendo per l’ennesima volta di azioni nuove e visuali diverse del mondo e della vita.
Qua a Brisbane la settimana che porta al Natale è piena di vita. Puoi camminare nelle strade e imbatterti in qualche evento. Per esempio qualche giorno prima di Natale ero in centro a fare compere e quando sono uscito dal negozio mi sono ritrovato in una folla di gente. Era la Christmas Parade, un evento che ogni anno porta musica e felicità nel centro della città.
È sempre molto bello non organizzare o sapere niente e ritrovarsi nel mezzo degli eventi e delle feste.
La settimana che porta al Natale offre mille altri eventi, cinema all’aperto, mercati e tante diverse altre cose…
Per esempio io sono andato ad una serata dove facevano i fuochi d’artificio con le musiche di Natale. È stato veramente bellissimo, quasi emozionante. La gente si riunisce nella spiaggia artificiale di Brisbane, in riva al fiume o nel parco e si gode questi fuochi a ritmo di musica che illuminano il cielo.
Devo ammettere che i fuochi d’artificio sopra il fiume, con lo sfondo dei mega palazzi della città danno un’energia positiva ed aprono la mente a pensieri e riflessioni. Non immaginavo mi avrebbero fatto quest’effetto.
La vigilia di Natale, sono andato ad una cena organizzata a casa di un amico. C’erano persone di diverse nazionalità e ognuno sentiva il natale a modo suo. Abbiamo mangiato e bevuto e durante la cena mettevamo a turno canzoni di Natale tipiche della nostra nazione. Cioè cenare con canzoni di Natale giapponesi o coreane non ha prezzo 😉
Dopo cena eravamo tutti insieme sulla terrazza dell’appartamento e devo ammettere che la vista dal decimo piano era bellissima, avrei potuto stare li per anni senza stancarmene.
Stavamo ballando, cantando e ascoltando musica, ma la cosa speciale è stata che, nonostante ognuno avesse le sue abitudini di Natale, abbiamo trovato un punto d’incontro per crearlo universale, per farlo apprezzare a tutti.
Verso le due di notte ho lasciato la bellissima compagnia per incontrarmi con altri amici in un parco della città.
Abbiamo parlato, ascoltato musica ed il ritmo della notte australiana, fatto di relax, libertà e tranquillità, ma anche di un silenzio che faceva un rumore assordante, nel senso che creava forza. La natura trasmette sempre energia e vita.
Verso le cinque del mattino, con il sole che stava sorgendo, una vista fantastica del fiume e della città, decisi di tornare a casa. Era giusto lasciare la notte con quell’immagine.
Il giorno di Natale è stato un giorno di relax e condivisione con i coinquilini. Anche questo è stato un momento che ho apprezzato molto.
Nonostante il mio strano Natale dall’altra parte del mondo, ho goduto ogni momento al massimo, cercando di condividere il più possibile per renderlo speciale e pieno di vita, anche se insolito.
A parte tutto, che Natale sarebbe se non vedi un opossum…

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