LA MIA STORIA

La mia storia

La mia passione per il viaggio iniziò esattamente otto anni fa quando all’età di 19 anni feci il mio primo viaggio in solitaria. In quel momento lavoravo in una multinazionale dopo la mia breve esperienza di studio e lavoro come elettricista.
Con la lettura di un paio di libri e film e diverse situazioni di vita, mi si aprì la voglia di provare qualcosa di diverso dal solito, in questo caso di scoprire cosa ci fosse al di fuori del mio piccolo paese.
Chi l’avrebbe mai detto che quel viaggio di soli quattro giorni mi avrebbe cambiato la vita?
Prima un paio di viaggi di qualche giorno in solitaria, poi un interrail di tre settimane con lo zaino come unico compagno di viaggio e infine la folle decisione di fare il famoso primo passo.
Ogni viaggio ed ogni esperienza mi facevano crescere sempre più la voglia di scoperta e di curiosità e spesso lo facevo per sfida con me stesso.
Appena avevo le ferie e un po’ di tempo organizzavo qualcosa, l’importante era andare.
La piccola fiamma dentro di me con il tempo diventò un fuoco che all’età di 22 anni mi fece venire la pazza idea di lasciare tutto: lavoro, calcio, ballo, amici e famiglia, insomma la mia vita quotidiana, fatta di sicurezze e di stabilità.
La scelta fu molto difficile e poco accettata da tutti, però io volevo dare un posto a me stesso nel mondo, volevo capire chi ero e quale era il mio valore. Insomma volevo mettermi in gioco e vivere al massimo.
Da quel momento ho vissuto in Inghilterra, America e Spagna. Insomma la mia vita è cambiata in modo radicale e positivo.
Attualmente mi trovo in Australia, dove sto realizzando un altro dei miei sogni, ovvero quello di vivere l’esperienza di lavoro, di viaggio e di vita nella terra dei canguri.
Questo è un breve riassunto di me e della mia vita.
Ad oggi posso dire che rifarei tutto perché seguendo il mio istinto ed il mio ideale sto realizzando i miei sogni. Inoltre sto vivendo la vita che sento, senza avere rimpianti e godendo al massimo ogni momento.


Perché viaggiare

“Tra venti anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto… ma da quelle che non avete fatto. Levate dunque l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.”
(Mark Twain)

Il viaggio non deve essere visto come una fuga da qualcosa, qualcuno o addirittura da se stessi, perché non può esserlo. Deve essere visto come la voglia di sentirsi vivi, liberi al massimo di esprimere se stessi, emozioni, paure, adrenalina, forza, felicità e crescita, un tuffo nel vuoto completo con l’unico obiettivo di godersi il volo per poi cadere verso l’alto.

Si viaggia per vivere, scoprire, conoscere, cambiare, sfidarsi, aprirsi la mente, migliorare sia in modo professionale che personale attraverso nuove culture, lingue, confini, esperienze, avventure e situazioni in cui ci si trova solamente lasciando le proprie origini e sicurezze.
Almeno una volta nella vita bisogna trovarsi soli in mezzo al silenzio, in un luogo dove nessuno può aiutarci o sentirci, pensando con la propria mente, continuando con la propria forza e scoprendo i propri limiti e il proprio valore.

Cos’è per me il viaggio

Il viaggio per me è vita, libertà, felicità, amore, emozioni, follia, apertura mentale, condivisione. Il viaggio per me racchiude tutto.
A volte bisogna soltanto andare, senza motivi o spiegazioni, andare, non importa dove, l’importante è muoversi, calpestare il mondo, svegliarsi ogni giorno con un orizzonte nuovo e darsi la possibilità di vedere il mondo sotto un’altra luce. Il percorso della vita è troppo breve per restare in una piccola gabbia, a meno che la gabbia sia il mondo.
Andare, esplorare, scoprire, appropriarsi delle distanze, buttarsi, collegare il tutto con un filo trasparente dove la semplicità e la condivisione ne fanno da padroni, raggiungere il meglio di se stessi per poterlo poi offrire a qualcuno e assaporare al massimo l’esistenza e il profumo della vita.
Per me il viaggio è seguire l’istinto, i sogni, le idee. È il vivere adesso senza nessun rimpianto…
Per creare un domani che non è programmabile.


Perché ho aperto un blog

È da molti anni che penso di aprire un blog. Forse per il poco coraggio e la scarsa determinazione o forse per la paura, non l’ho mai fatto. Eppure di viaggi ne ho fatti diversi e più volte le persone mi hanno domandato: “Perché non apri un blog?”.

Alla fine ho ceduto ed eccomi qua a scrivere di me, delle mie avventure e dei miei pensieri.

Ho deciso di crearlo per diversi motivi, principalmente per permettere alla gente che mi conosce di viaggiare con me e di seguirmi passo dopo passo nelle mie esperienze ed avventure, ma non solo. Sono disponibile per eventuali consigli o suggerimenti, per tutti coloro che vorrebbero intraprendere un viaggio o un’esperienza all’estero. Infine, vorrei motivare le persone ad appropriarsi dei sogni e della vita, ad avere il coraggio di seguire il proprio ideale facendo le cose che si amano di più, per poter essere felici.

Non si può vivere una vita in superficie aspettando e sperando che qualcosa capiti.